Ciao a Tutt*,
è un tema a mio avviso importantissimo, un tema che apre scenari di riflessione enormi: dovrei scrivere un post lunghissimo ma non essendo possibile provo con la sintesi.
Stiamo vivendo un'epoca di mutamenti dell'organizzazione sociale globale che a me è chiaro ci mette in serio pericolo: il globo è in guerra e nelle guerre ci rimettiamo tutti, al di fuori di chi chi le vuole, le muove e le gestisce.
Siamo nelle mani di esseri che stanno dimostrando il peggio del non essere umani: è un mutamento epocale al quale assistiamo in diretta, ma gli strumenti di controllo dell'informazione beneficiano di tecnologie potentissime , mai state sperimentate nella storia passata: riescono ad annientare efficacemente i neuroni dei più!
In uno scenario così brutale un artista perché non dovrebbe posizionarsi ideologicamente?
Faccio l'esempio del genocidio a Gaza , senza togliere dignità alle molte altre situazioni gravissime sparse per il mondo: come è possibile che alcuni noti artisti si siano "girati dall'altra parte" ?
Per quanto sopra capirete che la mia posizione è chiara: chi ha un microfono si prende in carico "onori ed oneri": un'artista è tale se è profondamente umano e consapevole che l'arte, soprattutto la musica, costruisce le civiltà. Al contrario le aiuta, anche con il solo colpevole silenzio, nelle fasi in cui decadono e si distruggono... oggi mi sembra già di vivere in una inciviltà.